Definizioni base di Google Analytics: l’analisi di un’agenzia seo

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Google Analytics è uno strumento messo a disposizione direttamente da Google, il quale viene utilizzato in modo pressoché quotidiano tanto dagli esperti SEO quanto da chi gestisce uno o più siti web.

Google Analytics e la pagina Dashboard

Google Analytics è uno strumento piuttosto semplice nella sua consultazione, ed anche chi non ha particolari conoscenze informatiche può analizzare autonomamente i vari trend riguardanti il proprio sito.
Sebbene Google Analytics sia molto chiaro ed intuitivo, vi sono certamente alcune definizioni di base che potrebbero rivelarsi del tutto nuove a chi non ha conoscenze di Web Marketing, le quali meritano, dunque, un approfondimento.
Uno dei primi termini in cui ci si imbatte, in genere, accedendo a Google Analytics è sicuramente “Dashboard”, ovvero “cruscotto”.
Questa pagina riassume in modo chiaro, anche attraverso rappresentazioni grafiche, tutti i principali dati relativi al sito web in questione, dati che possono comunque essere approfonditi nelle altre sezioni dello strumento.

Il termine “Sessioni” in Google Analytics

Nella pagina Dashboard è ricorrente il termine “Sessioni”, il quale indica sostanzialmente, in senso generale, l’esperienza di navigazione avuta dagli utenti che hanno effettuato l’accesso nel sito in analisi.
Le stesse sessioni sono distinte sulla base di diversi parametri: a livello geografico, anzitutto, nonchè sulla base del Browser o del sistema operativo da cui sono avvenute.
La distinzione delle varie tipologie di sessione, inoltre, riguarda anche le navigazioni avvenute tramite dispositivi Mobile.
Relativamente alle sessioni, inoltre, Google Analytics propone molti altri dati interessanti, come ad esempio il numero medio di pagine visitate per singola sessione e la sua durata media, nonchè la percentuale di “Nuove sessioni”: di cosa si tratta?
Questo dato statistico indica sostanzialmente quanti dei nuovi accessi sono costituiti da quelli che Google Analytics definisce “nuovi utenti”, quindi navigatori che hanno raggiunto il sito web per la prima volta.

Il “Comportamento” dei navigatori

strumenti seoUn termine che spesso suona nuovo a chi non ha esperienza con Google Analytics è inoltre “Frequenza di ribalzo”: si tratta di un dato particolarmente interessante, soprattutto nel valutare la capacità del proprio sito web di “trattenere” i navigatori al proprio interno.
La frequenza di rimbalzo indica sostanzialmente la percentuale di visitatori che, una volta “atterrati” sul sito, lo hanno abbandonato nel giro di pochi secondi: tanto più, quindi, una frequenza di rimbalzo è bassa, tanto migliore può essere considerata la qualità dei contenuti della pagina in questione, fermo restando che tutti i siti web, ad ogni modo, sono interessati da una frequenza di rimbalzo minima, che potremmo definire “fisiologica”.

La frequenza di rimbalzo non è l’unico dato che Google Analytics fornisce relativamente a quello che definisce “Comportamento” dei navigatori: è possibile visualizzare, infatti, moltissimi diversi dati, come ad esempio la durata delle sessioni, il numero di pagine visitate e molto altro ancora.
La cosiddetta “Analisi comparativa” in Google Analytics è sostanzialmente uno strumento di confronto il quale propone, con valori percentuali, i trend relativi alle sessioni ed al comportamento degli utenti, incrociati sia con dati geografici che con canali di accesso.

Google Analytics e SEO: l’analisi delle “Query”

Molto interessante è, in ottica SEO, la sezione “Ottimizzazione per i motori di ricerca”, soprattutto alla voce “Query”: di cosa si tratta?
Le query sono sostanzialmente le keyword tramite cui un navigatore effettua la sua ricerca all’interno del motore, e Google Analytics propone, in questo spazio, un prospetto di tutte le query attraverso cui gli utenti sono “atterrati” sul sito in questione; per ogni singola keyword, Google Analytics specifica molti interessanti dati, anche correlati da grafici.

Queste sono, sicuramente, le principali definizioni di base di Google Analytics, alle quali si aggiungono quelle più specialistiche quali quelle relative a Google Adsense, ovvero il sistema di pubblicità Pay per Click di Google, e quelle riguardanti i siti di e-commerce.
Utilizzare Google Analytics, ad ogni modo, non è complicato, e con un pò di esperienza sarà certamente possibile adoperare questi strumenti con buona padronanza.

Una buona agenzia SEO può facilmente associare lo strumento Google Analytics al sito web di un cliente, consentendogli quindi di poter verificare autonomamente, tramite un login personale, il numero di accessi giornalieri e tutti gli altri dati cui abbiamo fatto riferimento.

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