Formula 1, in Germania l’ultimo atto prima della pausa estiva

Formula 1 Ungheria successo Mercedes

Sul circuito di Hockenheim, in Germania, si corre l’ultima prova del mondiale di Formula 1 prima della pausa estiva, una pausa che arriva a proposito per tutti i team, provati dalle molte prove che si sono susseguite in poche settimane, con il GP d’Ungheria corso appena una settimana fa. Il circuito tedesco è uno dei più conosciuti nel “circus” della Formula 1, e la corsa torna a svolgersi su questa dopo l’edizione del 2014 che vide il successo di Rosberg alla guida della Mercedes, precedendo il finlandese Bottas, su Williams, e Lewis Hamilton, sempre su Mercedes.

Anche quest’anno il clichè della gara non dovrebbe discostarsi dal solito, con i due piloti della scuderia di Toto Wolff a battagliare tra di loro per il successo e gli altri a contendersi le posizioni retrostanti. Una situazione che sta rendendo la Formula 1 sempre meno interessante visto il mancato passo avanti tanto auspicato da parte della Ferrari, che ha vinto meno GP della scorsa stagione, restando ancora al palo, mentre anche la Red Bull nonostante i passi avanti non può contare ancora su una macchina in grado di lottare con le vetture tedesche.

Formula 1, dalla Germania in Ferrari si cambia

Dopo i deludenti risultati che le “rosse” di Maranello hanno portato a casa al termine delle prime 11 gare della stagione 2016, e soprattutto dopo i grandi proclami di inizio stagione del presidente Marchionne, in casa Ferrari è pronta un’altra rivoluzione. Tutto parte con la sostituzione, o meglio con il “siluramento” di James Allison, da tre stagioni alla Ferrari, che fino al termine del campionato sarà sostituito da Mattia Binotto, che quindi sarà il nuovo Direttore Tecnico.

Secondo Marchionne sia Vettel che Raikkonen avrebbero avuto chanches di giocarsi il mondiale con i piloti della Mercedes, ma la dura verità, alla vigilia del GP di Hochenheim, parla invece della necessità, per la casa di Maranello, di fare attenzione alle Red Bull, pronte al sorpasso nei confronti delle “rosse”. In effetti la prima Ferrari interamente “ideata” da James Allison era la vettura di quest’anno, la SF16-H, una monoposto per alcuni versi “rivoluzionaria”, rispetto alle vetture schierate negli anni precedenti, il cui unico obiettivo era la vittoria, in gara, e possibilmente anche nel mondiale.

Un progetto che, sulla carta appariva degno di fiducia, ma che ha rivelato le sue lacune quando la vettura è scesa in pista. In Ferrari la scelta di Allison era stata preceduta da un grande battage, viste le referenze del tecnico, che si pensava potesse diventare un “novello” Adrian Newey. Al posto di Allison è stato promosso Mattia Binotto, che finora era il responsabile delle “Power Unit”, ma già nell’ambiente ci si interroga se questa sia una sostituzione temporanea, fino al termine della stagione attuale, oppure se Binotto resterà nella posizione di Direttore Tecnico anche nei prossimi anni. Formula 1 Ungheria successo Mercedes

La scelta è stata effettuata proprio dal presidente, Marchionne, ed a quanto trapela dall’ambiente, non viene considerato un “interim”. Intanto in Ferrari la prima cosa da fare è capire cosa succederà al progetto già impostato per la vettura del 2017, anno in cui si dovrà tenere conto di numerose variazioni tecnico-regolamentari.

Formula 1, in Ungheria solito successo Mercedes

Niente di nuovo all’orizzonte della Formula 1 anche in Ungheria, se si eccettuata il sorpasso operato da Hamilton nei confronti di Rosberg in classifica. Il campione del mondo ha dovuto lasciare la pole al rivale, ma con uno scatto felino al via ha conquistato subito la testa della corsa, gestendo poi il vantaggio, anche nei momenti che potevano essere i più critici, quelli dei pit-stop, dove non ci sono stati né ritardi né confusioni per quanto riguarda la scelta delle mescole.

Nelle prove ufficiali del sabato, la pioggia aveva portato a dei lunghi ritardi, specialmente nella Q1, e nella Q2 Raikkonen ha fatto le spese della variabilità della pista restando escluso dai 10 che si sono qualificati per la Q3, pura avendo ottenuto il miglior tempo fino al penultimo giro, venendo però poi superato da quasi tutti gli altri nell’ultimo giro utile, a causa dell’asciugarsi della pista.

Il Finlandese si è poi rifatto in corsa, con una buona strategia che l’ha portato a risalire la china piazzandosi in sesta posizione, alle spalle delle due Mercedes, di Ricciardo, del compagno di squadra Vettel ed anche di Verstappen con il quale c’è stata anche una toccata in pista che la giuria ha classificato come normale contatto di gara senza emettere sanzioni.

Formula 1, le caratteristiche della pista tedesca

Hockenheim, dopo le modifiche subite nel corso degli anni, è una pista con due “anime”; ad una prima parte molto veloce, segue infatti una seconda molto guidata, nel Motodrome, davanti a tribune che possono contenere fino a 100mila spettatori e sulle quali sarà la consueta guerra di colori tra i cappellini rossi dei tifosi Ferrari e soprattutto del tedesco Vettel, e quelli grigi della Mercedes.

Una delle caratteristiche di Hockenheim, come del resto anche dell’Austria e dell’Inghilterra, è la variabilità del tempo e questo potrebbe portare a condizioni di gara difficili, che potrebbero però rimescolare le carte ed offrire al pubblico, sia quello presente al circuito, che quello televisivo, una gara avvincente.

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