Tubature ghiacciate: come prevenire il problema

Il maltempo proprio non si decide a lasciare l’Italia: ogni giorno ascoltiamo notizie degli ingenti danni causati da calamità naturali, soprattutto nel Veneto, dove, con l’arrivo del freddo si possono aggiungere altri disagi dovuti al congelamento delle tubature.

In quelle zone e soprattutto nel vicentino, si tratta di un problema molto ricorrente e spesso causato da una mancata manutenzione agli impianti idraulici vicenza.

Affinché si possa prevenire il problema, oltre agli interventi da parte di personale esperto, è possibile mettere in atto una serie di accorgimenti che aiuteranno a prevenire il problema.

I metodi per evitare alle tubature di ghiacciarsi

 

Tra i sistemi più utilizzati per evitare che le tubature si ghiaccino vi è quello di lasciare sgocciolare il rubinetto, dal momento che l’acqua riuscirebbe a percorrere le tubature senza diventare ghiaccio.

Altro metodo consiste nell’isolare i tubi con gommapiuma o stracci: se nelle vicinanze vi sono prese elettriche, si potrebbe anche usare un cavo riscaldante, solo nei mesi invernali.

Ovviamente è necessario controllare che nei muri non siano presenti spiragli o fori dai quali potrebbe arrivare aria fredda, così come è opportuno proteggere le condutture esterne dal freddo e dal vento mediante barriere.

Come scongelare i tubi dell’acqua

 

Quando però la tubatura è già congelata, non bisogna disperare: infatti è possibile utilizzare un phon per sciogliere il ghiaccio, facendo ovviamente attenzione a non soffermarsi troppo sullo stesso punto, onde provocarne la rottura.

È possibile anche utilizzare una lampada a cartuccia per la saldatura che utilizza un calore molto più elevato e per questo motivo bisogna far attenzione a non provocare shock termici: ecco perché in questo caso, come misura cautelare è bene chiudere prima la valvola generale dell’acqua e verificare che i tubi da scongelare siano in metallo.

Si può decidere anche di riscaldare le condutture gelate con una stufa o delle lampadine incandescenti, senza l’uso del paralume o comunque di usare più fonti di calore contemporaneamente onde ottenere risultati migliori.

Altro espediente al quale ricorrere, prevede di mantenere il termostato della caldaia ad una temperatura costate che va dai 24°C ai 27°C, riscaldare la casa per qualche ora, aprendo anche le ante degli armadi per riscaldare maggiormente le pareti.

Come identificare un tubo congelato

Per riuscire a capire qual è quel tratto di tubazione che si è congelato, bisogna essere scrupolosi nel cercare probabili perdite d’acqua o crepe, che sono state provocate dall’aumento della pressione per il congelamento. Per poter compiere questa operazione, ci si può aiutare con torcia elettrica e un grande specchio fornito di un manico telescopico: una volta trovata la perdita, sarà necessario chiudere la valvola centrale dell’acqua e chiamare subito un idraulico.

Se invece non vi sono perdite, per poter individuare i tubi dell’acqua congelati si può utilizzare un termometro ad infrarossi per riuscire a capire quali sono le zone più fredde delle altre, oppure di dare piccoli colpi con un cacciavite sulla conduttura e ricercare un suono più sordo.

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