Vaccini obbligatori, cosa devi sapere sugli effetti collaterali

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Le legge sui vaccini obbligatori è quasi giunta al termine del suo iter di conversione, le polemiche non si placano, così come gli eventi che, quanto meno, possono essere definiti “strani”. Notizia di qualche giorno fa è infatti che sia stato rimosso dal bugiardino dell’esavalente Hexyon l’età massima raccomandata per la somministrazione, proviamo a fare chiarezza.

I bugiardini, questi sconosciuti

Da sempre siamo abituati a fare una cosa perché il medico ci dice di farla, o lo Stato ci dice di farla, quindi, la maggior parte della popolazione va a vaccinare sostanzialmente perché va fatto e perché si pensa possa essere utile. Quello a cui però non si pensa mai, tranne in alcuni casi, è agli effetti collaterali dei vaccini. Ora, basta farsi dare – e per legge abbiamo il diritto di chiederlo –  il bugiardino di un qualsiasi vaccino per leggere gli effetti collaterali. Posto che la maggior parte sono effettivamente rari, bisognerebbe comunque esserne a conoscenza.

Come tutti i farmaci, del resto, vi sono pro e contro, e questo basterebbe per evitarne l’obbligatorietà in assenza di grave rischio per la salute pubblica e di un’accurata e onesta farmacovigilanza. Nei bugiardini però non sono specificati solo gli effetti collaterali, come negli altri farmaci, infatti, vi sono le descrizioni dei componenti del farmaco e le indicazioni, e qui, proprio su questo punto, nei giorni scorsi è nato un piccolo mistero.

Hexyon, qual è l’età massima di somministrazione?

bugiardinoIl problema nasce nel momento in cui molti genitori che fanno parte di quel movimenti che da alcuni viene definito no vax, da altri free vax o vax free, ma che sarebbe meglio identificare come genitori critici su delle scelte tanto delicate, hanno notato che dal bugiardino del nuovo esavalente, l’Hexyon, è stata tolta l’indicazione per l’età massima di somministrazione. Facciamo però un passo indietro per capire. In questo esavalente i tempi di somministrazione massima indicati sono 24 mesi, quindi due anni. Il motivo è che non vi sono studi in merito né agli effetti collaterali possibili, né all’effettiva efficacia del farmaco se somministrato dopo quella fascia d’età.

La cosa curiosa è che il 27 luglio, sul sito dell’AIFA, dove è possibile consultare diversi bugiardini dei vaccini in uso, se si va a consultare quello dell’Hexyon, si può notare che la dicitura “fino a 24 mesi” è scomparsa. Sono subito partire le denunce del Codacons e sono montate le proteste di genitori, anche quelli che vogliono vaccinare, preoccupati. Non solo, a riguardo è intervenuta anche l’On. Dirindin.

Prevenzione o interesse?

Ci si chiede quindi, e a chiederselo sono anche genitori che credono nell’efficacia della pratica vaccinale, ma che per come sono attualmente gestite le cose si pongono dubbi, se questa obbligatorietà sia davvero frutto di un lavoro scientifico al fine di tutelare la salute pubblica o se davvero non vi siano interessi altri che sconfinano in questo rovente argomento dei vaccini. Come mai vengono fatte queste azioni di censura? Come mai ci si ostina a non ammettere gli effetti collaterali dei vaccini se vi è anche una legge (citata pure nella Costituzione) che obbliga a un risarcimento danni? E come mai non vengono date informazioni ai genitori e ci si deve rivolgere a un avvocato a milano o Roma o Pesaro e via dicendo per ottenere una tutela legale in caso di danno da vaccino?

Sono tutti quesiti che meritano, come minimo, una risposta.

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